Crea il tuo VideoGame

Giorno: MERCOLEDI’, dalle ore 14.30 alle ore 16.00

Destinatari: TUTTI (poiché il laboratorio ha una disponibilità massima di 15 posti, in caso di esubero verrà data la precedenza ai ragazzi di terza e a quelli di seconda che hanno già terminato il percorso Eipass)

Numero incontri: 20

Insegnante: Prof. Marco Rolle

Informazioni sul laboratorio:         Il laboratorio di Coding è un laboratorio per imparare a creare il proprio videogame.  Il concetto chiave è il «pensiero computazionale», che ricorre anche nel documento del governo. «Significa pensare in maniera algoritmica ovvero trovare una soluzione e svilupparla. Il coding dà ai bambini una forma mentis che permetterà loro di affrontare problemi complessi quando saranno più grandi». Insomma imparare a programmare apre la mente. Per questo si può cominciare già in tenera età. Per fare tutto ciò servono strumenti adatti. Il più diffuso è Scratch: un «tool» di programmazione visuale (il codice del programma non deve essere digitato) ideato al Mit di Boston.

Dopo aver appresso la logica del coding e i principali concetti della programmazione andremo a utilizzare Kodu Game Lab è un software, completamente gratuito, pensato per i più piccoli che fornisce un ambiente creativo per progettare, costruire ed infine giocare con videogames in 3D.

Costi:  € 150,00

«Imparare a programmare non serve solo a creare futuri programmatori, di cui pure c’è bisogno» spiega Alessandro Bogliolo, docente all’università di Urbino e «ambasciatore» per l’Italia della «CodeWeek», andata in scena lo scorso ottobre. «Il salto di qualità — continua Bogliolo — si fa quando si inizia a pensare che il coding debba diventare materia di studio». E lo sta diventando un po’ in tutto il mondo. Barack Obama pochi mesi aveva esortato gli studenti americani: «Non comprate un nuovo videogioco, fatene uno. Non scaricate l’ultima app, disegnatela». In Italia, tra le linee guida del progetto del governo sulla «Buona Scuola» è citata anche l’«educazione al pensiero computazionale e al coding nella scuola italiana».

Il concetto chiave è il «pensiero computazionale», che ricorre anche nel documento del governo. «Significa pensare in maniera algoritmica ovvero trovare una soluzione e svilupparla. Il coding dà ai bambini una forma mentis che permetterà loro di affrontare problemi complessi quando saranno più grandi». Insomma imparare a programmare apre la mente. Per questo si può cominciare già in tenera età.

Per fare tutto ciò servono strumenti adatti. Il più diffuso è Scratch: un «tool» di programmazione visuale (il codice del programma non deve essere digitato) ideato al Mit di Boston. Ne esiste persino una versione «junior» per chi ancora non sa leggere (dai 5 anni).

Dopo aver appresso la logica del coding e i principali concetti della programmazione andremo a utilizzare Kodu Game Lab è un software, completamente gratuito, pensato per i più piccoli che fornisce un ambiente creativo per progettare, costruire ed infine giocare con videogames in 3D.

Il programma si fonda su un’interfaccia user di programmazione, il linguaggio è molto semplice e fondato completamente su icone quindi, le opzioni sono davvero tante, ma l’interfaccia completamente visuale facilita notevolmente l’uso.