Il ritiro di Avvento del Liceo

È stata una fredda e mite giornata di fine novembre ad accompagnare noi classi terze a spendere una giornata in maniera diversa dalle regolari routine scolastiche. Un’esperienza diversa che serve a farci riflettere su noi stessi e il rapporto con gli altri ma anche a relazionarci con persone che prima non conoscevamo.

La giornata si è aperta ufficialmente dopo una mezz’ora di gioco e svago per poi iniziare con una profonda riflessione partendo dal Vangelo. Don Jimmy, responsabile dell’oratorio di Valdocco ha guidato una riflessione sul significato della nostra esistenza. Vivere non è sinonimo di esistere in quanto la prima parola si differenzia dall’altra perché contiene speranze, paure, progetti e desideri! Il futuro è il tema principale in quanto è solo in base a come si vive il presente che esso si può determinare. Questo ci fa capire che la vita non è una meta senza fine, ma forse qualcosa di più. Forse anche accerchiandosi di persone che possono arricchirci il nostro futuro può prendere forma.

Dopo questo momento riflessione ci siamo divisi per classi per partecipare a diverse attività che potessero aiutarci a calare nelle nostre vite le parole appena meditate. Abbiamo anche avuto l’opportunità di confessarci o di dialogare con Don Jimmy e Don Fausto e poi di assistere alla mostra di Massimiliano Ungarelli “7 Non rubare: la giusta mercede” allestita a Valdocco e incentrata sui temi del lavoro e dei diversi tipi di povertà. Davanti a otto immagini suggestive ci è stato chiesto di posizionarsi davanti a quella che ci rappresentava di più, cosa che è stata utile per farci immedesimare. Successivamente, abbiamo lasciato un bigliettino scrivendo cosa ci trasmetteva la parola “lavoro” così da lasciare impresso il nostro pensiero. È stato un momento intenso, soprattutto per provare a farci immedesimare in quelle persone e provare, anche per poco, a sentirsi come loro.

L’ultima tappa del nostro viaggio spirituale è stata una riflessione con la classe riguardo noi come singoli e come classe. Ci è stato chiesto di esprimere con una parola un valore importante da avere in questi ambiti facendo così uscire le parole più disparate. Ambizione, rispetto, uguaglianza sono state alcune fra le parole più discusse facendoci riflettere sulla nostra classe e sulla nostra persona, in un momento di amicizia e condivisione.

L’esperienza che abbiamo vissuto ci ha formato. Anche se in piccola parte. Siamo riusciti a passare una giornata fuori dal regolare ritmo scolastico dove abbiamo avuto modo di mettere in gioco la nostra personalità conoscendo nuovi compagni con cui non avevamo mai avuto un confronto diretto e di riflettere su tematiche importanti riempiendo in maniera formativa, e diversa dal solito, questo tempo di Avvento.

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