Capodanno cinese sotto i portici di via Po

Domenica 21 febbraio si è conclusa la mostra “Capodanno cinese sotto i portici di via Po” in
omaggio all’inizio dell’anno del bue. Di fatto, anche data l’emergenza COVID-19, l’Istituto
Confucio dell’Università di Torino ha dovuto ideare qualcosa di diverso e innovativo. Attraverso
vari banner esposti sotto i portici, su entrambi i lati, si sono scoperti o ripassati alcuni testi,
tradizioni e immagini benaugurali legati alla festività cinese.
Inoltre l’Istituto Confucio ha provveduto a creare una inaugurazione virtuale della mostra seguita
da una breve conferenza della professoressa Stefania Stafutti, Direttrice dell’Istituto, con alcuni
altri personaggi che hanno condiviso con gli spettatori i loro auguri e alcuni concetti o aneddoti in
merito al Capodanno.
Il giovane rappresentante degli studenti dell’UniTo, Yeerfan Aisikaer, è riuscito a mostrare
concretamente la vicinanza tra la comunità cinese e torinese con una bellissima similitudine
prendendo d’esempio il bue, segno dell’anno inaugurato dal Capodanno, e il simbolo torinese per
eccellenza ovvero il toro.
Un’altra stupenda dichiarazione è stata rilasciata dall’assessore Marco Giusta che evidenzia che
ormai il Capodanno cinese non è più la festa di una singola comunità, quella cinese per l’appunto,
bensì è la festività dell’intera città di Torino.
Non possiamo fare altro che augurarvi un lieto anno del bue sperando di rivedervi al più presto
per altre iniziative dell’Istituto Confucio.
E ricordatevi che “la felicità è a testa in giù” 福到了!

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