La scuola entra nelle nostre case

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“Sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole del Paese fino al prossimo 3 aprile”: così è scritto sul sito web del MIUR. Tuttavia, questa situazione non ha interrotto la spinta innovativa del nostro preside Filippo Buzio e dei nostri insegnanti che hanno capito che questo tempo di crisi può essere un’opportunità per affrontare con coraggio la sfida educativa della scuola moderna.

In un tempo da record, il “Maux” ha avviato le prime lezioni a distanza attraverso la piattaforma GSuite che mette a disposizione strumenti utili per videochiamate di gruppo e per la condivisione di materiali didattici. In questo modo, siamo riusciti ad andare avanti con il programma e le nostre menti continuano ad allenarsi. Troviamo stimolante ed entusiasmante questo metodo di fare scuola, perché siamo curiosi di come si possa abitare meglio l’ambiente digitale.

Ci sono ovviamente alcune difficoltà. Un sistema di questo tipo richiede, infatti, maggiore autonomia e organizzazione nello studio; però forse quella che si prospetta oggi è proprio l’occasione per diventare più responsabili.

Un fattore che per noi rimane insostituibile è il contatto diretto con i compagni, i momenti di ricreazione comune e di discussione aperta in classe che in questi giorni ci mancano molto.

Non si sono però perse alcune piacevoli abitudini che continuiamo a portare avanti attraverso le webcam, come l’attività de “il fatto del giorno” in cui il professore di storia e filosofia Stefano Coscia guida le nostre discussioni sui salienti fatti di attualità. Per non parlare dei caratteristici “buongiorno”, in perfetto stile salesiano, che anche in questo periodo viviamo prima di iniziare le videolezioni: la scuola pubblica, infatti, ogni giorno un video su cui riflettere o una preghiera che ci dà forza. Questo ci permette di respirare ancora lo stile educativo che caratterizza la nostra scuola. In particolare, ci sentiamo accompagnati dai nostri insegnanti: la loro disponibilità nel proporci sempre nuovi materiali e stimoli e, soprattutto, l’incoraggiamento ad essere solidali e amorevoli anche in questo periodo di difficoltà legato all’avanzare del Covid-19, ci ispirano a dare il meglio.

Pur dovendo ancora prendere dimestichezza con la nuova piattaforma e sapendo che questo sistema non è equiparabile alla regolare routine scolastica, noi crediamo che in futuro non si dimenticherà quello che di buono si sta generando in questo periodo. Noi ci sentiamo fortunati ad appartenere a questa scuola e speriamo che anche nelle scuole di alcuni nostri amici, in cui si avviano con fatica rimedi alla chiusura delle scuole, accada gradualmente lo stesso.

Federica Peluso

Francesca Oliviero

Ginevra Pintus

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