Le quarte tra natura, cultura e rafting

La nostra scuola in collaborazione con la Regione e il Cus Torino ci ha proposto il progetto educativo “Montagna”, una giornata divisa tra attività didattica e attività sportiva.
Le classi interessate a questo progetto sono state la 4A, liceo delle Scienze umane ed economico sociale, e la 4B, liceo Linguistico.
Nello specifico la giornata ha previsto una visita alla Sacra di San Michele nella mattinata e come attività sportiva un approccio al rafting nel pomeriggio.
Siamo partiti da scuola con un bus alle 7:30 circa diretti verso la Sacra. Appena arrivati ci siamo trovati davanti a un sentiero che dovevamo percorrere per arrivare in cima.

L’edificio è un complesso architettonico situato sulla vetta del monte Pirchiriano, all’imbocco della Val di Susa. Essa è una delle più grandi costruzioni religiose del territorio alpino.
Ad accoglierci assieme ai nostri professori abbiamo trovato una guida, che ci ha condotti all’interno della Sacra di San Michele, o meglio all’interno dell’Abbazia di San Michele della Chiusa, per tutta la mattinata.
Appena entrati ci ha accolto un rigoroso silenzio, portato dal fatto che davanti a noi si ergeva lo scalone dei morti.
In esso erano custoditi alcuni scheletri di monaci. Questo fu un tempo sfruttato per la sepoltura di molti uomini famosi del tempo, oltre ad abati e persone che abitavano nel monastero stesso.
Giunti al punto più alto, ci siamo trovati davanti ad un portale, chiamato il portale dello zodiaco. È così denominato perché sui lati del portone rivolti verso lo scalone gli stipiti sono stati scolpiti adestra con i dodici segni zodiacali, mentre a sinistra con le costellazioni australi e boreali. Di
notevole significato si possono inoltre trovare scene raffiguranti Caino e Abele, le avventure di Sansone e molte altre di natura epica.
Successivamente, dopo aver visitato la chiesa vera e propria siamo finalmente arrivati alla torre della Bell’Alda, dove la nostra giuda ci ha raccontato una delle più famose leggende dell’epoca.
Una ragazza, volendo sfuggire dalla cattura di alcuni soldati di ventura, si ritrovò sulla punta della torre e dopo aver pregato intensamente, l’unica decisione che riuscì a prendere fu quella di lanciarsi nel vuoto. La leggenda narra che degli angeli la salvarono, così lei atterrò illesa, ma per
dimostrare a delle sue amiche ciò che era successo, si lanciò nuovamente nel vuoto: per la vanità del gesto ne rimase uccisa.
Dopo aver visto questa torre, la nostra visita si è conclusa, e saliti tutti sul pullman, ci siamo avviati per andare a fare rafting.

Siamo arrivati sul posto affamati, così prima di metterci in gioco abbiamo pranzato tutti insieme e prima una classe e poi l’altra abbiamo affrontato questa nuova esperienza.
Arrivati sulla riva del fiume, insieme alle guide e con i nostri due professori ci siamo divisi in due gruppi. A ogni ragazzo è stato dato un caschetto, un giubbotto di salvataggio e una pagaia.
Dovevamo pagaiare avanti e indietro seguendo le istruzione che ci  venivano date. È stata davvero una bellissima esperienza, sia per aver provato un nuovo sport sia perché durante il percorso affrontato, oltre a dover pagaiare, abbiamo avuto anche la possibilità di eseguire una piccola battaglia di schizzi avvenuta tra i due gommoni presenti nel fiume. Tutti i ragazzi possono confermare che nessuno è uscito illeso. Infatti, ognuno di noi è arrivato sulla terra ferma con i vestiti completamente bagnati.

Tutto ciò ci insegna che nel nostro piccolo dobbiamo imparare ad apprezzare la semplicità della natura che ci circonda e capire l’importanza del gioco di squadra che ci ha reso tutti partecipi e ci ha fatto sentire parte di un gruppo.

Eleonora e Ginevra

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Ciao! Mi chiamo Eleonora Addis, ho 17 anni e frequento il liceo delle scienze umane. Ho molte passioni tra cui la fotografia, la musica e lo sport, principalmente la pallavolo. Ho preso parte a questo gruppo quest’anno e la cosa che più mi piace raccontare sono le attività extra scolastiche che la scuola propone a noi alunni.

Ciao, mi chiamo Ginevra Pintus, ho 18 anni e sono una studentessa del liceo delle Scienze Umane. Ho una vita molto attiva e di conseguenza mi piace fare molte cose che possono variare dal giocare a pallavolo o cantare, all’uscire con gli amici o guardare un tramonto. Tra le tante attività a cui mi piacerebbe prendere parte, quest’anno ho scelto di entrare in questo gruppo come redattrice del blog del Maux, che permette a tutti gli utenti di essere partecipi sulla dinamica delle attività svolte dalla scuola. Sarà una bella avventura!

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