In Cina parlano di noi!

Un coro che intona “ qilai” muove gli animi, un “nihao” che fa emozionare- L’Istituto Maria Ausiliatrice inaugura la propria Aula Confucio.

Il giornale “Huaren toutiao” di Torino (corrispondente della rivista  Yang Yang) racconta  l’inaugurazione dell’Aula Confucio tenutasi il 27 settembre alle ore 18.00 presso l’Istituto Maria Ausiliatrice, che fa parte della rete  di scuole in dialogo con l’Istituto Confucio dell’Università di Torino. Si tratta della quinta Aula Confucio sostenuta dall’Istituto Confucio dell’Università di Torino.  Tra gli ospiti d’onore erano presenti la Direttrice di Parte italiana dell’Istituto Confucio, Stefania Stafutti, e la direttrice di parte cinese, Liu Yunqiu, il Preside dell’Istituto Maria Ausiliatrice, Filippo Buzio, alcuni responsabili dell’Ufficio Scolastico Regionale Piemontese, gli insegnanti e i volontari dell’Istituto Confucio. La partecipazione è stata numerosa e la scuola ha ospitato circa trecento persone, tra studenti e rispettive famiglie.  

Prima dell’inizio della cerimonia, il cortile dell’Istituto era brulicante di studenti in attesa di iniziare. Non c’erano solo gli studenti dei corsi di cinese del liceo, ma erano presenti anche bimbi delle scuole elementari e ragazzi delle medie. 

L’attenzione degli studenti è stata riportata all’ordine immediato dallo squillo delle trombe che apre l’Inno Nazionale Cinese:  i bambini si sono subito messi sull’attenti e, con voce alta e decisa, hanno intonato l’inno. La performance estremamente sincronizzata del coro ha suscitato il pieno entusiasmo delle insegnanti cinesi presenti. All’inno cinese ha fatto seguito quello italiano: anche in questo caso, il canto gioioso degli studenti ha scaldato immediatamente l’atmosfera. La prof.ssa Sanna, insegnante di cinese dell’Istituto Maria Ausiliatrice nonché responsabile di questo progetto, ha raccontato che ha impiegato un mese intero per insegnare l’inno cinese agli studenti che non lo conoscevano, perfezionandone pronuncia e intonazione. Ha insegnato loro pinyin del testo, affiancando ai caratteri una traslitterazione che si avvicinasse a quella italiana per far memorizzare il testo ai più piccoli. Tutti gli studenti hanno speso grandi energie ed hanno studiato in maniera estremamente diligente. Per la prof.ssa Sanna, gli inni nazionali sono il simbolo dello spirito di una nazione, nonché specchio della relazione di amicizia tra Cina e Italia.

La Direttrice dell’Istituto, Suor Claudia Martinetti, ha prima di tutto dato il benvenuto agli ospiti d’onore della serata. Nel suo discorso ha sottolineato la forza che la cultura e la ricchezza spirituale esercitano sulla società, aggiungendo di aspettare di vedere i risultati degli sforzi fatti da tutti per lavorare a questo scambio. Subito dopo, il Preside Filippo Buzio ha confermato l’impegno di studenti e insegnanti,  ringraziando l’Istituto Confucio dell’Università di Torino e la comunità intera per l’enorme sostegno.

Il Direttore dell’Ufficio della Cultura e dell’Istruzione dell’Ambasciata cinese in Italia, Yu Xingguo, nella sua lettera di congratulazioni ha affermato che, in un momento come questo in cui l’Italia e la Cina collaborano per la costruzione della “Nuova Via della Seta”, crede fermamente che l’Istituto Confucio dell’Università di Torino e la Classe Confucio dell’Istituto Maria Ausiliatrice lavoreranno con tutto il loro impegno per incoraggiare la formazione di nuovi Marco Polo.

La Direttrice di parte italiana dell’Istituto Confucio dell’Università di Torino, Stefania Stafutti, ha affermato che, nonostante le grandi differenze di background tra l’Istituto Confucio e l’Istituto Maria Ausiliatrice in quanto scuola cattolica, la collaborazione che si è venuta a creare tra le due parti da molti anni a questa parte (eliminare virgola) ha permesso di raggiungere grandi obiettivi, grazie alla collaborazione e al lavoro instancabile di tutti.

La direttrice di parte cinese, Liu Yunqiu, ha raccontato che la creazione dell’Aula Confucio dell’Istituto Maria Ausiliatrice è frutto di due anni di lavoro non sempre semplice. Ha inoltre espresso il suo apprezzamento verso la visione internazionale della direzione, ritenendo che attraverso il ponte della lingua cinese gli studenti possano ampliare la loro visuale e portare grandi benefici alla società italiana.

 

Lungo il corridoio umano formato dagli studenti in fila, poi, si è sollevata una calorosa onda di “nihao”, che ha scortato la delegazione, la direttrice di parte cinese e quella di parte italiana fino all’ingresso dell’Aula Confucio, dove il preside ha scoperto la targa con la nuova intestazione dell’aula tra gli applausi dei presenti.

A seguire, le autorità scolastiche hanno invitato gli ospiti a visitare l’aula. All’interno c’è una forte atmosfera cinese: a guardarsi attorno colpiscono l’occhio la bandiera cinese, la cartina della Cina, un grande dipinto cinese, nodi benaugurali cinesi, ventagli, aquiloni e addirittura alcuni dei giochi da tavolo più tipici. Agli stipiti delle finestre è scritto in caratteri cinesi il detto Confuciano “Accogliere un amico che viene da lontano, non è forse un piacere?”. Tutti, compresi le suore, il preside , gli insegnanti , gli studenti e volontari del servizio civile hanno partecipato all’allestimento dell’Aula rendendo questo spazio un luogo privilegiato per lo studio della lingua cinese.

Per  celebrare questo evento, la scuola ha anche organizzato un concerto di guqin, la tipica cetra cinese. La famosa artista cinese residente nel Regno Unito, Cheng Yu, ha messo in scena un recital insieme agli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice. La musica tradizionale cinese è stata accompagnata dalla lettura di poesie in italiano e cinese. La musica soave e le voci calde hanno suscitato gli applausi scroscianti del pubblico.

A seguire, l’entusiasmo dei ragazzi non si è arrestato, aumentando d’intensità con l’esibizione in canti e balli. “Duibuqi, wo de zhongwen buhao”, “Qingfeideyi”, “Xiaomeihao”, “Xiao Pingguo” sono alcuni dei titoli delle canzoni che i ragazzi hanno cantato sorprendendo e allietando insegnanti e famiglie presenti.  Hanno cantato con una pronuncia impeccabile e sono stati in grado di contagiare il pubblico accompagnando alcuni dei pezzi con la chitarra.

L’inaugurazione dell’Aula Confucio, per l’Istituto stesso, per l’Istituto Confucio di Torino e per la Regione Piemonte  rappresenta un grande evento. Questa cerimonia solenne e calda ha fatto sentire l’entusiasmo che gli studenti e gli insegnanti di questa scuola mettono nello studio del cinese, nello scambio tra culture e nell’educazione.

La Cina e l’Italia intrattengono relazioni di tipo culturale da secoli: se una volta erano navigatori come  Marco Polo a intessere legami col mondo orientale, oggi è l’Istituto Confucio che porta la lingua cinese in occidente, rendendola uno strumento di diffusione della cultura cinese e un  veicolo per intensificare le relazioni di amicizia tra due popoli. Ci auguriamo che l’Istituto Confucio e l’Aula Confucio diventino sempre più luoghi privilegiati dello studio del cinese e che sempre più italiani possano approfondire la conoscenza della cultura e della lingua cinese, appiccando il fuoco dell’amicizia tra i due Stati.  

 

Traduzione dell'articolo http://www.52hrtt.com/it/n/w/info/D1569727562264  effettuata dagli studenti della classe 4B A.S. 2019-2020

Alice A. , Martina C., Quimey C., Arianna C., Marta G., Marcello I.,Siyuan L., Cristina M.,Alice P., Giada R., Rebecca S. 

Ecco l’articolo pubblicato dal newsmagazine online http://www.52hrtt.com/it/n/w/info/D1569727562264 tradotto dai ragazzi del nostro liceo linguistico, uscito in occasione dell’inaugurazione dell’Aula Confucio dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Torino

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